Prende avvio Move Up Café, un progetto nato per affrontare in modo concreto una delle sfide sociali più complesse e urgenti: la reintegrazione sociale e lavorativa delle donne detenute e in esecuzione penale esterna. Sostenuto da Fondazione con il Sud, il progetto è promosso dalla Cooperativa Lazzarelle e realizzato insieme a una rete ampia e qualificata di partner del territorio, tra cui anche En Kai Pan.
Al centro dell’iniziativa c’è l’idea che il reinserimento non possa limitarsi a una risposta assistenziale o temporanea, ma debba costruirsi attraverso opportunità reali di crescita personale, formazione, lavoro e relazione con la comunità. Move Up Café nasce proprio con questo obiettivo: creare percorsi concreti di empowerment e autonomia, capaci di accompagnare le partecipanti verso una prospettiva di inclusione stabile.
Move Up Café: uno spazio fisico per accogliere, orientare e accompagnare
Il progetto si sviluppa in collaborazione con l’UIEPE per la Campania e con la Casa Circondariale di Secondigliano, e prevede la creazione di uno spazio fisico accogliente e dedicato, il Move Up Café, ospitato in una delle sale del Lazzarelle Bistrot presso la Galleria Principe di Napoli. Questo luogo sarà un punto di riferimento per le attività di orientamento, accompagnamento al lavoro, formazione e sostegno alle beneficiarie, ma anche uno spazio aperto al dialogo con il territorio e con il mondo delle imprese.
Formazione e sviluppo delle competenze
Uno degli assi centrali del progetto riguarda la formazione professionale. Move Up Café prevede infatti percorsi specifici nei settori del catering e delle attività di pulizia, con il rilascio di una qualifica professionale per 30 donne, di cui 15 nell’ambito del catering e 15 come addette ai piani.
Accanto alla formazione tecnica, il progetto include anche attività di orientamento e valutazione delle competenze, supporto nella redazione del curriculum vitae, bilanci di competenza e simulazioni di colloquio. A queste si affiancheranno laboratori e percorsi partecipativi, tra cui attività di scrittura creativa, pensati per rafforzare autostima, consapevolezza e abilità relazionali.
L’obiettivo non è solo formare professionalmente, ma costruire condizioni concrete perché ogni partecipante possa riconoscere e valorizzare le proprie capacità, immaginando per sé un futuro diverso.
Dai percorsi formativi al lavoro
Il progetto punta a trasformare la formazione in opportunità occupazionali reali. Grazie al lavoro di accompagnamento svolto dal Move Up Café, è prevista l’attivazione di 20 tirocini e la stipula di almeno 8 contratti di lavoro da parte di imprese locali. A questi si aggiungeranno ulteriori 30 tirocini connessi ai percorsi professionalizzanti.
Un ruolo centrale sarà svolto dalla cooperativa Lazzarelle, che assumerà sei donne formate dal progetto: tre per le attività di pulizia e tre per il catering. Si tratta di un passaggio particolarmente importante, perché rende evidente la volontà di costruire un collegamento diretto tra apprendimento, esperienza sul campo e occupazione stabile.
Per rafforzare questi ambiti di lavoro, il progetto prevede anche l’acquisto di nuove attrezzature e strumenti, tra cui un sistema di prenotazione online, un furgoncino e una cargo-bike, utili a potenziare i servizi e a renderli più strutturati, efficienti e sostenibili.
Il coinvolgimento delle imprese e del territorio
Move Up Café non si rivolge solo alle beneficiarie, ma lavora anche sul contesto in cui il reinserimento deve potersi realizzare. Per questo il progetto prevede workshop informativi rivolti alle aziende, con l’obiettivo di sensibilizzare il tessuto imprenditoriale sulle opportunità offerte dalla Legge Smuraglia e di favorire il matching tra donne detenute o in esecuzione penale esterna e imprese locali.
L’inclusione lavorativa viene così affrontata come una responsabilità condivisa, che richiede il coinvolgimento di istituzioni, terzo settore, imprese e cittadinanza. Il progetto si propone di attivare un dialogo concreto con il mondo produttivo, superando stereotipi e resistenze e promuovendo una cultura del lavoro più aperta e inclusiva.
Una rete di partner per costruire impatto
La forza di Move Up Café risiede anche nella qualità della sua rete partenariale. Insieme a Lazzarelle Cooperativa Sociale a r.l., partecipano al progetto Altra Napoli EF, Casa Circondariale di Secondigliano, Confprofessioni Campania, Consorzio Tekform, Coop En Kai Pan, Fondazione Pio Monte ETS, Next – Nuove Energie X il Territorio, Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la Campania e Wonderful Italy.
Si tratta di una rete ampia e articolata, che mette in relazione competenze sociali, formative, culturali, istituzionali e imprenditoriali. È proprio questa integrazione tra soggetti diversi a rendere il progetto particolarmente solido, capace di intervenire su più livelli: quello individuale, quello professionale e quello comunitario.
Il ruolo di En Kai Pan nel progetto
All’interno di questa rete, En Kai Pan contribuirà in modo specifico alla realizzazione dei percorsi partecipativi di reintegrazione, finalizzati a sostenere le donne detenute in un cammino di rafforzamento personale e sociale. In particolare, En Kai Pan curerà attività come laboratori di scrittura creativa, supporto nella redazione del curriculum vitae e bilancio delle competenze, strumenti pensati per valorizzare capacità, aspirazioni e risorse individuali.
Questi percorsi avranno una funzione essenziale nel migliorare autostima, consapevolezza di sé e abilità relazionali, accompagnando le partecipanti non solo verso il lavoro, ma verso una più ampia prospettiva di reintegrazione sociale positiva. Il lavoro di En Kai Pan si svilupperà quindi in una dimensione educativa e relazionale, capace di coinvolgere anche la comunità di riferimento in modo inclusivo, aperto e non stigmatizzante.
Accanto a questo contributo diretto sulle attività con le beneficiarie, En Kai Pan affiancherà la cooperativa Lazzarelle nel management di progetto e nella rendicontazione, mettendo a disposizione competenze di coordinamento, gestione amministrativa e monitoraggio, fondamentali per sostenere la qualità dell’attuazione e la solidità complessiva del progetto.
Un progetto che guarda al futuro
Move Up Café è molto più di un progetto di inserimento lavorativo. È un luogo fisico e simbolico in cui ricostruire fiducia, competenze e prospettive. È uno spazio in cui il lavoro diventa strumento di emancipazione, la formazione occasione di crescita e la comunità un soggetto attivo del cambiamento.
In un contesto in cui il passato giudiziario continua troppo spesso a diventare uno stigma permanente, Move Up Café prova a costruire una risposta diversa: concreta, strutturata, condivisa. Una risposta che guarda alle persone non per ciò che sono state, ma per ciò che possono diventare.


