In viaggio a Bruxelles per il Grant Holders Meeting 2026

In viaggio a Bruxelles per il Grant Holders Meeting 2026

Il 10 e 11 giugno siamo state a Bruxelles per partecipare al Grant Holders Meeting 2026, l’incontro annuale organizzato dall’Agenzia esecutiva europea per l’istruzione e la cultura – EACEA, che ha riunito i rappresentanti dei progetti di cooperazione europea selezionati nell’ambito del programma Creative Europe con la Call 2025. Due giornate dense di scambi, dialoghi e nuove connessioni, pensate per confrontarsi su sfide comuni, ampliare le reti e conoscere più da vicino le persone che lavorano dietro il programma.

Per En Kai Pan è stato un passaggio importante. Come capofila del progetto MEDUSA. Contemporary Playwriting in Europe, abbiamo avuto l’opportunità di entrare in contatto con organizzazioni culturali provenienti da tutta Europa e di sentirci parte di una comunità più ampia.

Fin dall’inizio è stato chiaro il valore di questa esperienza. Trovarsi in una sala insieme a realtà culturali europee, ciascuna con la propria storia e i propri obiettivi, restituisce il senso profondo della cooperazione: non solo costruire progetti, ma condividere visioni, strumenti e responsabilità.

Scambio, pratiche e cooperazione culturale europea

La prima giornata si è aperta con un’attività di mappatura collettiva, pensata per far emergere affinità tematiche e territoriali tra i progetti. Questo lavoro ci ha permesso di individuare punti di contatto, avviare dialoghi e iniziare a costruire relazioni con organizzazioni che, pur operando in contesti diversi, affrontano questioni simili alle nostre. Nei cluster tematici abbiamo discusso alcuni nodi centrali per la cooperazione culturale europea: il coinvolgimento dei pubblici, la sostenibilità, la collaborazione internazionale, la comunicazione e la misurazione dell’impatto. Momenti utili per raccogliere spunti e per comprendere meglio come MEDUSA si inserisca in uno scenario europeo più ampio.

Uno dei momenti più stimolanti è stato l’Open Space Technology, una metodologia partecipativa che ha permesso ai presenti di contribuire direttamente alla costruzione dell’agenda. Sono emerse domande molto concrete sulla gestione quotidiana dei progetti: come mantenere vivo il coinvolgimento dei partner, comunicare in modo efficace, valorizzare i risultati e trasformare un progetto finanziato in una relazione duratura tra organizzazioni, territori e comunità professionali. La giornata si è conclusa con uno sguardo alle future politiche culturali dell’Unione Europea. I rappresentanti della Direzione Generale Educazione e Cultura della Commissione Europea hanno presentato gli orientamenti strategici, aprendo un confronto sul ruolo della cultura nei programmi futuri.

La seconda giornata è stata dedicata allo scambio tra coordinatori. Attraverso sessioni di peer learning abbiamo condiviso esperienze, strumenti, difficoltà e soluzioni. È stato uno dei momenti più preziosi, perché ha trasformato le esperienze individuali in conoscenza collettiva e ha permesso di guardare anche al nostro progetto con maggiore consapevolezza.

MEDUSA e il valore delle reti europee

L’incontro con le reti europee della cultura e con le altre azioni del programma Europa Creativa ha rappresentato un ulteriore momento di confronto. Per MEDUSA, che lavora sulla circolazione della drammaturgia contemporanea e sul dialogo internazionale intorno ai temi dell’identità, del genere e delle voci marginalizzate, questi scambi rappresentano una conferma importante: la cooperazione europea è uno spazio concreto di ricerca e relazione.

Essere a Bruxelles come capofila di MEDUSA conferma il percorso di crescita di En Kai Pan in una dimensione sempre più europea e internazionale, mettendo in relazione le competenze sviluppate nei nostri territori con esperienze e visioni provenienti da altri Paesi.

Torniamo da Bruxelles con nuovi contatti, domande e stimoli. Ma soprattutto con la consapevolezza che la costruzione di una comunità culturale europea passa dal confronto diretto tra chi, ogni giorno, lavora nei territori, nei teatri e nelle reti creative. Il Grant Holders Meeting 2026 è stato un momento di ascolto, apprendimento e riconoscimento reciproco: un’occasione per raccontare MEDUSA, incontrare altre esperienze e continuare a immaginare la cultura come spazio di cooperazione e cambiamento.