En Kai Pan coordina CoBaLTo: turismo sostenibile e comunità locali nei quartieri popolari di Napoli. Progetto CHANGES CREST, Università Ca’ Foscari.
En Kai Pan ha assunto un ruolo di coordinamento nel progetto CoBaLTo – Community Based and Local Tourism, un modello di turismo sostenibile fondato sul coinvolgimento diretto delle comunità locali. Il progetto, promosso dallo Spoke 9 dell’Università Ca’ Foscari di Venezia nell’ambito dei Bandi a cascata CHANGES CREST, pone al centro la valorizzazione dei patrimoni culturali dei quartieri popolari di Napoli.
Turismo sostenibile e comunità locali: il progetto CoBaLTo
Negli ultimi anni, il fenomeno della turistificazione è cresciuto in modo esponenziale a Napoli. Il centro storico è diventato una delle mete più visitate d’Europa. I primi due decumani — via dei Tribunali e Spaccanapoli — sono spesso ridotti a un’immagine stereotipata della città, oscurando la ricchezza del suo patrimonio artistico, artigianale e sociale.
Eppure esiste un’altra Napoli. Più profonda e autentica. Fatta di laboratori artigiani, spazi di cultura e comunità che continuano a vivere e resistere. È lungo il terzo decumano, nella Via dell’Anticaglia, che prende forma il progetto CoBaLTo. Un laboratorio sociale e culturale che sperimenta un modello di turismo partecipativo, fondato sull’ascolto, la collaborazione e la valorizzazione delle persone e dei luoghi.
CoBaLTo nasce con un obiettivo preciso: valorizzare i patrimoni culturali, materiali e immateriali, dei quartieri popolari di Napoli. L’approccio è partecipativo e attento alla dimensione sociale del territorio. Il cuore dell’intervento è la co-progettazione di percorsi culturali con le comunità. A questo si affiancano azioni formative e percorsi di autonomia per gruppi di donne in condizione di svantaggio. La visione è chiara: il turismo come strumento di attivazione sociale, capace di restituire dignità, voce e centralità ai luoghi e alle persone che li abitano.
Il ruolo di En Kai Pan nel coordinamento operativo
Nel 2024, En Kai Pan ha curato la struttura operativa del progetto, facilitando il coordinamento tra tutti i partner. Il calendario degli incontri di ricerca e i momenti di restituzione pubblica sono stati gestiti dalla cooperativa, insieme alla comunicazione interna e alla preparazione della documentazione di tutte le fasi progettuali. Grazie a questo ruolo, En Kai Pan ha messo in campo le proprie competenze organizzative e relazionali, contribuendo concretamente allo sviluppo di un modello di turismo sostenibile capace di generare valore per le comunità locali.
Turismo sostenibile comunità locali: i partner del progetto
CoBaLTo ha coinvolto un network di realtà complementari e radicate nel territorio:
- Università Ca’ Foscari di Venezia – ente promotore, Spoke 9 CHANGES CREST
- Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli“ – partner scientifico
- Cooperativa Le Nuvole – partner territoriale
- Cooperativa Lazzarelle – partner territoriale
- Associazione Casa del Contemporaneo – partner culturale
La pluralità dei soggetti coinvolti riflette la natura del progetto: un’iniziativa nata dalla collaborazione tra ricerca accademica, terzo settore e comunità locali.
Il percorso sul campo: luoghi, persone e storie
Il progetto ha sviluppato un percorso urbano nel cuore del terzo decumano, da Piazza Museo fino a Via Duomo, includendo musei, chiese, siti archeologici, teatri, centri culturali e spazi sociali. L’obiettivo era duplice: documentare le dinamiche di trasformazione urbana in atto e creare occasioni concrete di dialogo tra abitanti, operatori culturali e turisti.
Attraverso questionari e interviste dirette, il team ha ascoltato residenti, artigiani, commercianti e operatori culturali per comprendere come il turismo influenzi la vita quotidiana. La ricerca ha permesso di elaborare un modello di turismo rigenerativo, fondato sui bisogni reali della comunità dell’Anticaglia.
Il percorso ha toccato luoghi simbolo della cultura napoletana: il Museo Archeologico Nazionale, il Museo MADRE, l’Accademia di Belle Arti, il Teatro Bellini, il Teatro Elicantropo, laboratori creativi come Dialogue Place e l’Officina d’Arti Grafiche di C. Cervone. Ha mappato chiese e palazzi storici — tra cui Santa Maria Regina Coeli, il Complesso degli Incurabili, Santa Maria Donnaregina e i Santi Apostoli — restituendo una visione completa del tessuto urbano e simbolico del centro antico.
Una visione del turismo come strumento di attivazione sociale
CoBaLTo mostra che il turismo sostenibile può diventare leva di trasformazione sociale. Non un turismo calato dall’alto, ma costruito insieme alle comunità. In un tempo in cui molte città europee lottano contro gli effetti dell’overtourism, Napoli indica una direzione diversa: ascoltare, coinvolgere, educare al rispetto e alla conoscenza.
Il modello costruito è replicabile. Le università hanno fornito strumenti analitici; le istituzioni culturali hanno aperto spazi e competenze; le realtà sociali hanno portato esperienze dirette e reti di prossimità. Questa sinergia ha dato vita a un turismo che non consuma i luoghi, ma li rigenera.
Per En Kai Pan, partecipare a CoBaLTo significa confermare la propria vocazione: promuovere inclusione, parità di genere e sviluppo sostenibile, con una forte attenzione ai contesti urbani fragili e alle persone che li abitano.
